Una piattaforma di intelligenza artificiale finanziata dal Pnrr entra nella medicina territoriale: supporto clinico, gestione dei cronici e prevenzione per i medici di base.
Una nuova piattaforma di intelligenza artificiale a supporto dei medici di famiglia, sviluppata da Agenas nell’ambito del Pnrr, sarà presto operativa nei primi studi medici italiani.
Il progetto MIA e gli obiettivi del Pnrr
Si chiama MIA la piattaforma di intelligenza artificiale promossa da Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e sviluppata all’interno della Missione 6 Salute – Componente 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la sanità territoriale attraverso strumenti digitali in grado di supportare in modo concreto il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari.
Secondo quanto anticipato da Il Sole 24 Ore, la piattaforma sarà introdotta a breve negli studi dei primi 1.500 medici di medicina generale, segnando una delle applicazioni più avanzate dell’intelligenza artificiale nella sanità pubblica italiana. Per Agenas, un utilizzo responsabile dell’IA può contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali e sociali nell’accesso alle cure, migliorando l’equità del sistema sanitario.
Supporto clinico, cronicità e prevenzione
La piattaforma MIA è progettata per affiancare i medici in tre aree operative principali. La prima riguarda le attività diagnostiche di base, con suggerimenti su ipotesi di diagnosi, indicazioni sugli esami da richiedere e sui primi percorsi terapeutici. La seconda area è dedicata alla gestione della cronicità, offrendo strumenti per il monitoraggio personalizzato dei pazienti affetti da patologie croniche e per una presa in carico più continuativa.
Il terzo ambito è quello della prevenzione e promozione della salute. La piattaforma consente di visualizzare le campagne di sensibilizzazione attive a livello nazionale e regionale, individuare i pazienti idonei ai programmi di screening e vaccinazione e fornire indicazioni personalizzate sulla base dei fattori di rischio individuali. L’interazione avviene tramite un’interfaccia intuitiva che permette ai professionisti di porre quesiti clinici e ricevere risposte basate su evidenze scientifiche, corredate da fonti verificabili.
Benefici attesi per il sistema sanitario
L’introduzione di MIA negli studi dei medici di famiglia punta a generare effetti misurabili sull’organizzazione delle cure. Tra i benefici attesi figurano la riduzione dei tempi dedicati alle attività diagnostiche di routine, il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e una maggiore aderenza alle terapie da parte dei pazienti.
A livello di sistema, l’uso della piattaforma dovrebbe contribuire alla riduzione delle ospedalizzazioni evitabili, a una gestione più proattiva delle comorbidità e a un aumento dell’adesione ai programmi di screening e della copertura vaccinale. Un insieme di risultati che, nelle intenzioni dei promotori, potrà favorire una migliore allocazione delle risorse e rafforzare il ruolo della medicina territoriale nel Servizio sanitario nazionale.
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