Scritta choc alla sede della Lega di Modena, minacce contro Salvini
Imbrattata la saracinesca della sede della Lega con la scritta “Salvini come Moro”. Condanna bipartisan e solidarietà al vicepremier dopo l’atto vandalico.
L’atto vandalico e la denuncia sui social
Sulla saracinesca della sede della Lega a Modena è comparsa una scritta che paragona il vicepremier Matteo Salvini ad Aldo Moro, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978. Accanto alla frase, anche una “A” cerchiata, simbolo riconducibile all’area anarchica.
Salvini ha pubblicato l’immagine sui propri canali social, denunciando l’accaduto e commentando con una citazione di Paolo Borsellino: “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”, aggiungendo un messaggio di determinazione politica.
La reazione della Lega e del territorio
Durissima la condanna del Carroccio. In una nota, il segretario regionale della Lega Emilia-Romagna Matteo Rancan ha definito l’episodio “un atto vergognosamente incivile”, accusando chi lo ha compiuto di preferire “atteggiamenti brigatisti” al confronto democratico. La Lega ha ribadito la volontà di non arretrare e ha chiesto una condanna netta da parte di tutte le forze politiche.
La condanna bipartisan
Solidarietà è arrivata anche dall’opposizione. I parlamentari modenesi del Partito Democratico Enza Rando, Stefano Vaccari e Maria Cecilia Guerra hanno definito l’atto “grave e inaccettabile”.
Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha condannato “senza riserve” il gesto, esprimendo solidarietà alla forza politica colpita e al suo segretario nazionale, sottolineando la necessità di difendere il confronto democratico e la convivenza civile.
