Paolo Mieli inchioda la Schlein: “Se fate la sceneggiata…”

A La7 Paolo Mieli sollecita una scelta rapida sul candidato premier, Schlein replica rivendicando la ricomposizione del campo progressista e promette una decisione condivisa.

Il dibattito in studio a La7

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, è stata ospite politica della trasmissione In Onda, condotta da Marianna Aprile e Luca Telese, domenica 11 gennaio su La7.
In studio era presente anche Paolo Mieli, autore di un editoriale sul Corriere della Sera critico nei confronti della leadership dem.

Mieli ha invitato il centrosinistra ad accelerare i processi decisionali in vista delle prossime elezioni politiche, mettendo in guardia dal rischio di arrivare impreparati. Secondo il giornalista, il cosiddetto campo largo non può permettersi incertezze sul nome del candidato premier, evocando l’esempio statunitense del passaggio Biden-Harris come modello da evitare.

La replica di Schlein e la rivendicazione dei risultati

Schlein ha risposto respingendo l’idea che il centrosinistra sia fermo o indeciso. La segretaria ha sostenuto che la competizione politica è già aperta e che le recenti dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dimostrerebbero come la stabilità del governo derivi anche dagli errori del passato, quando il campo progressista si presentò diviso alle elezioni.

Rivendicando il lavoro svolto dalla sua elezione alla guida del Pd, Schlein ha ricordato che il partito è passato dal minimo storico nei sondaggi al rafforzamento attuale e che, nel corso delle ultime consultazioni regionali, il centrosinistra ha ottenuto risultati significativi, citando in particolare le vittorie in Umbria e Sardegna.

La questione del candidato premier

Sul nodo della leadership, Schlein ha detto di condividere la necessità di non sprecare la contendibilità del centrosinistra, ma ha precisato che il percorso non parte da zero. Ha assicurato che la scelta del candidato premier avverrà in modo condiviso, attraverso un accordo politico simile a quello del centrodestra o, in alternativa, con primarie di coalizione.

Nel suo editoriale, Mieli ha ribadito la necessità di individuare rapidamente una figura capace di guidare l’alleanza, criticando l’idea di rinviare la scelta in nome dei programmi. Il confronto televisivo ha così messo in evidenza una tensione ancora aperta nel campo progressista tra il lavoro di ricomposizione rivendicato dalla segretaria dem e la richiesta, da parte di una parte dell’opinione pubblica, di una leadership definita in tempi brevi.