Scontro su Rai3 dopo Report, tensione tra Ranucci e Barbareschi
Dopo la chiusura di Report, Luca Barbareschi accusa Sigfrido Ranucci di non aver lanciato il suo programma. Il conduttore replica sui social, chiamando in causa il caso Bellavia.
La mancata citazione in diretta
Un passaggio televisivo ha acceso la polemica tra Sigfrido Ranucci e Luca Barbareschi. Al termine di Report, Ranucci ha salutato il pubblico limitandosi a un generico riferimento alla prosecuzione della programmazione di Rai3, senza citare il titolo del programma successivo, Allegro ma non troppo, condotto da Barbareschi.
All’inizio della sua trasmissione, Barbareschi ha espresso pubblicamente il proprio disappunto, sottolineando come il mancato lancio del programma fosse, a suo giudizio, un gesto non casuale. Nel suo intervento ha fatto riferimento anche a presunti contrasti personali e professionali, chiamando in causa un consulente legato alla trasmissione Report.
La replica di Ranucci sui social
La risposta di Ranucci è arrivata attraverso un post su Facebook. Il conduttore di Report ha respinto le accuse, definendo le dichiarazioni di Barbareschi un attacco infondato e collegandole a una campagna mediatica che, secondo lui, avrebbe colpito Gian Gaetano Bellavia, storico consulente economico della trasmissione.
Ranucci ha ribadito che Bellavia non è mai stato accusato di spionaggio da alcuna autorità giudiziaria e ha sostenuto che le critiche sarebbero legate al ruolo di traino degli ascolti di Report nella collocazione del programma successivo nel palinsesto.
Il caso Bellavia e le polemiche politiche
Al centro dello scontro mediatico c’è la vicenda giudiziaria che coinvolge Bellavia, commercialista noto per le sue consulenze a procure italiane e a Report. Nel suo studio professionale sarebbero stati copiati, secondo le ricostruzioni investigative, circa un milione di file tra giugno e settembre 2025. La Procura di Milano ha rinviato a giudizio una ex collaboratrice con l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico.
La vicenda ha innescato un dibattito politico, con esponenti del centrodestra che parlano di un possibile “maxi-dossieraggio” e sollevano interrogativi sulla natura dei dati archiviati. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha dichiarato che tra i nomi presenti nei file comparirebbe anche quello di suo figlio, alimentando ulteriori polemiche. In questo contesto, Barbareschi ha affermato che il suo nome figurerebbe tra i documenti oggetto dell’inchiesta, collegando il caso giudiziario allo scontro televisivo.
