Nel suo commento su 7 Lilli Gruber analizza l’anno politico che verrà e indica nell’opposizione il maggiore vantaggio per Giorgia Meloni”.
Il commento settimanale
Nel suo spazio di risposta alle domande dei lettori sul settimanale 7 del Corriere della Sera – rubrica che cura ogni settimana affrontando temi di attualità e politica – Lilli Gruber ha dedicato un passaggio conclusivo all’anno politico che si apre e alla situazione del governo guidato da Meloni.
Pur partendo da una valutazione critica della premier, con riferimento a “poche luci e molte ombre” e alla capacità di spostare l’agenda politica con strategie mediatiche, Gruber attribuisce alla leader di Fratelli d’Italia anche alcuni punti di forza: tra questi, un rigore nei conti pubblici rinnovato, e soprattutto l’atteggiamento dell’opposizione.
Il ruolo dell’opposizione nella strategia politica
La parte più sorprendente del commento arriva proprio nelle ultime righe. Secondo Gruber, il vero elemento che potrebbe consolidare l’elettorato di Meloni nel 2026 non sono tanto le scelte di governo quanto la qualità e la coesione delle forze politiche contrapposte. “Il secondo grande vantaggio della destra al potere oggi”, scrive la giornalista, “si chiama opposizione”. Se questa dovesse ripresentarsi nelle stesse forme viste negli ultimi tre anni, Meloni potrà dormire sonni tranquilli.”
Con queste parole la conduttrice di Otto e Mezzo ha segnato una nuova fase nel dibattito politico, spostando l’attenzione non tanto sulle mosse del governo quanto sulla debolezza percepita delle forze alternative in Parlamento.