Sinistra Italiana denuncia una convocazione selettiva di assessori regionali all’istruzione e parla di possibile commissariamento sulle politiche scolastiche.
La convocazione degli assessori regionali
Il responsabile scuola di Sinistra Italiana, Giuseppe Buondonno, è intervenuto sulla convocazione da parte del governo degli assessori all’istruzione di cinque Regioni: Campania, Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Umbria.
Secondo quanto riferito dall’esponente di Avs, si tratterebbe esclusivamente di amministrazioni guidate dal centrosinistra, con il sospetto di un intervento diretto dello Stato nella gestione delle politiche scolastiche regionali.
Il nodo degli accorpamenti scolastici
Alla base della convocazione, secondo Buondonno, ci sarebbe l’opposizione di queste Regioni alle scelte del governo sugli accorpamenti degli istituti scolastici. Una linea contestata perché ritenuta penalizzante per scuole e territori e, soprattutto, applicata in modo non uniforme.
L’accusa è che i tagli e le riorganizzazioni abbiano colpito in misura maggiore le Regioni non governate dalla destra, mentre quelle amministrate dal centrodestra sarebbero state risparmiate. In questo contesto, la Regione Umbria ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato, rivendicando la tutela dei diritti dei cittadini e dell’equità istituzionale.
La posizione di Avs e l’ipotesi commissariamento
Sinistra Italiana ha espresso solidarietà ai cinque assessori coinvolti, definendo la loro azione una difesa della scuola pubblica di fronte alle politiche del governo Giorgia Meloni.
Buondonno ha annunciato che, qualora l’esecutivo dovesse procedere con eventuali commissariamenti – ritenuti in contrasto anche con il principio dell’autonomia differenziata sostenuta dalla maggioranza – Avs si opporrà in ogni sede giuridica e politica, rivendicando imparzialità nei rapporti tra Stato e Regioni e la tutela del sistema scolastico pubblico.