Roma, partito musulmano difende Hannoun: “Odio contro i palestinesi”

Il gruppo dei Musulmani per Roma contesta l’indagine “Domino” della Procura di Genova e si schiera a favore degli arrestati, mentre le indagini su presunti finanziamenti a Hamas proseguono.

La posizione di MuRo27 sull’inchiesta di Genova

Il movimento islamico romano MuRo27, che guarda alle prossime elezioni comunali della Capitale, ha preso posizione a sostegno di Mohammed Hannoun e degli altri arrestati nell’operazione condotta da Digos e Guardia di Finanza.
Secondo il gruppo, l’inchiesta “Domino” della Procura di Genova presenterebbe profili critici, poiché parte degli elementi probatori deriverebbe da attività dell’esercito israeliano. Una ricostruzione che, secondo gli inquirenti, non corrisponderebbe al contenuto dell’ordinanza, basata invece su intercettazioni, accertamenti finanziari e ricostruzioni dei flussi di denaro in Italia e all’estero.

I riferimenti internazionali e il dibattito politico

Nel comunicato diffuso da MuRo27 vengono richiamati anche il mandato della Corte penale internazionale nei confronti di Benjamin Netanyahu e le posizioni delle commissioni Onu sulla guerra a Gaza. Elementi che il movimento utilizza per mettere in discussione l’attendibilità delle prove, pur non essendo direttamente collegati alle contestazioni mosse a Hannoun.
Nel testo si invita inoltre la società civile a mantenere alta l’attenzione sul caso, sostenendo che l’azione giudiziaria si inserirebbe in un clima di ostilità verso il sostegno alla causa palestinese.

Il ruolo dell’Abspp e la presenza a Roma

Parallelamente, l’associazione Abspp, riconducibile a Hannoun, ha aperto una nuova pagina social per ribadire la natura esclusivamente umanitaria delle proprie attività, respingendo le accuse di finanziamento a Hamas.
L’organizzazione rivendica interventi di assistenza in diversi territori del Medio Oriente e risulta attiva anche nella Capitale, con una sede nel quartiere Centocelle, non lontano dal centro islamico Al Huda. Le indagini giudiziarie, intanto, proseguono per chiarire l’effettiva destinazione dei fondi raccolti e i rapporti tra le strutture coinvolte.

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