Anm risponde alla Meloni: “Ennesima campagna all’insegna della delegittimazione”

L’Associazione nazionale magistrati difende il ruolo della giurisdizione, respinge le accuse e chiede al governo risposte concrete su risorse, precariato e strutture per migliorare il servizio giustizia.

Il richiamo al ruolo costituzionale dei magistrati

I magistrati italiani svolgono il compito assegnato loro dalla Costituzione: applicare la legge e tutelare i diritti dei cittadini. È quanto ribadisce la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati (Anm), intervenendo nel dibattito pubblico con una nota che difende l’operato della magistratura dalle critiche e dagli attacchi ricevuti negli ultimi mesi. Secondo l’Anm, l’azione dei giudici è stata portata avanti “in maniera equilibrata”, nel rispetto delle norme e senza condizionamenti esterni, nonostante un clima che viene definito sempre più ostile.

Il rischio per lo Stato di diritto

Nel documento l’Associazione esprime forte preoccupazione per quella che definisce una “costante delegittimazione” del lavoro dei magistrati e delle decisioni assunte esclusivamente sulla base della legge. Un atteggiamento che, secondo l’Anm, non colpisce solo la categoria, ma rappresenta un pericolo più ampio per la tenuta dello Stato di diritto. Mettere in discussione in modo sistematico l’autonomia e l’imparzialità della magistratura, si legge nella nota, rischia di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nel funzionamento stesso della giustizia.

Le richieste al governo su risorse e strutture

Accanto alla difesa del proprio ruolo, l’Associazione nazionale magistrati torna a sollecitare risposte concrete da parte del governo su questioni strutturali che incidono direttamente sull’efficienza della giustizia. In particolare vengono citati i tagli previsti dalla legge di Bilancio, la gestione del personale precario, le criticità dei sistemi informatici e le condizioni dell’edilizia giudiziaria. Temi sui quali, sottolinea l’Anm, da tempo vengono chiesti interventi mirati per garantire un servizio più efficace e funzionale ai cittadini.

Secondo l’Associazione, affrontare questi nodi rappresenta la strada maestra per migliorare il funzionamento della macchina giudiziaria, evitando che il confronto politico si trasformi in uno scontro che rischia di indebolire un pilastro fondamentale della democrazia.

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