Il governo deve fissare la data entro il 17 gennaio. L’obiettivo è chiudere l’iter prima del rinnovo del Consiglio superiore della magistratura.
La data indicata dal governo
Il referendum sulla riforma della giustizia dovrebbe svolgersi il 22 e 23 marzo. A indicare quelle come le date più probabili è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, spiegando che il governo è tenuto a fissare il calendario entro il 17 gennaio. Secondo la premier, non ci sono motivi per accelerare o forzare i tempi, dal momento che l’esecutivo sta procedendo nel pieno rispetto delle norme previste.
Tempistiche e rispetto delle regole
Meloni ha sottolineato che la scelta delle date di fine marzo appare “ragionevole” e coerente con il percorso istituzionale. L’intenzione dell’esecutivo è quella di garantire uno svolgimento ordinato del referendum, senza compressioni dei tempi di confronto e informazione, assicurando così la piena legittimità della consultazione popolare.
Il nodo del rinnovo del Csm
Un altro elemento centrale nella valutazione del calendario riguarda il rinnovo del Consiglio superiore della magistratura. Secondo la presidente del Consiglio, svolgere il referendum prima di quella scadenza consentirebbe di “portare a casa le novità” previste dalla riforma, evitando sovrapposizioni istituzionali e garantendo maggiore chiarezza sul futuro assetto del sistema giudiziario.