La soddisfazione di Giorgia Meloni: a novembre il tasso di disoccupazione più basso di sempre

I dati Istat di novembre segnano il livello più basso dal 2004: cala anche la disoccupazione giovanile e l’Italia fa meglio dell’area euro secondo Eurostat.

Il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, minimo storico dal 2004, con un calo significativo anche tra i giovani e risultati migliori della media europea.

I dati Istat e il commento del Governo

I numeri diffusi dall’Istat certificano un risultato senza precedenti per il mercato del lavoro italiano. Nel mese di novembre il tasso di disoccupazione si è attestato al 5,7%, il livello più basso dall’avvio delle serie storiche nel 2004. In flessione anche la disoccupazione giovanile, scesa al 18,8%, con una riduzione di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato i dati sui social, sottolineando come il calo della disoccupazione e la crescita dell’occupazione su base annua rappresentino un segnale rilevante in un contesto economico complesso. Meloni ha rimarcato il ruolo di imprese, lavoratori e professionisti nel rafforzare il sistema produttivo nazionale, ribadendo l’impegno dell’esecutivo a sostenere chi investe e crea lavoro.

Calderone: “Un risultato storico per il Paese”

Soddisfazione anche da parte della ministra del Lavoro Marina Calderone, che ha definito i dati “una fotografia senza precedenti”. Secondo Calderone, il calo della disoccupazione generale e di quella giovanile rappresenta uno degli obiettivi centrali dell’azione di governo. Il tasso del 5,7%, ha evidenziato, colloca l’Italia al di sotto della media dell’Unione europea e dell’area euro, configurandosi come un risultato positivo per l’intero sistema Paese.

Il confronto europeo e le reazioni politiche

Le rilevazioni di Eurostat confermano il quadro favorevole: a novembre il tasso di disoccupazione destagionalizzato nell’area euro è sceso al 6,3%, mentre in Italia si è attestato al 5,7%, in miglioramento anche rispetto allo stesso periodo del 2024. In calo pure la disoccupazione giovanile, passata dal 21,1% di un anno fa al 18,8%. Sul fronte di genere, il tasso femminile è diminuito al 6,1%, mentre quello maschile è rimasto stabile al 5,5%.

Sul tema è intervenuto anche il presidente della Commissione Lavoro della Camera Walter Rizzetto, che ha parlato di un risultato record e di effetti strutturali positivi delle politiche adottate. Rizzetto ha indicato come priorità il consolidamento di questa tendenza attraverso investimenti nelle politiche attive e nella formazione, per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

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