Macron accusa Trump: “Gli Usa si allontanano dagli alleati e violano le regole internazionali”

Il presidente francese critica la politica estera americana dopo le mosse in Venezuela e le tensioni sulla Groenlandia, denunciando un «neocolonialismo» e la debolezza delle istituzioni multilaterali. Europa divisa sul ruolo della Nato.

Le critiche di Macron alla politica estera americana

In un discorso agli ambasciatori francesi riuniti all’Parigi, il presidente francese Emmanuel Macron ha aperto il nuovo anno criticando duramente l’orientamento della politica estera degli Stati Uniti sotto la guida di Donald Trump. Secondo Macron, le azioni di Washington — comprese quelle legate all’operazione militare in Venezuela e le ambigue dichiarazioni sul futuro della Groenlandia — mostrano un progressivo allontanamento dagli alleati tradizionali e una tendenza a ignorare le regole internazionali consolidate.

Il presidente francese ha definito questa dinamica come un uso crescente di quella che ha chiamato “aggressività neocoloniale”, sottolineando che le istituzioni multilaterali — in particolare l’Organizzazione delle Nazioni Unite — stanno funzionando sempre meno efficacemente nell’affrontare le sfide globali.

“Un mondo di grandi potenze” e il ruolo dell’Onu

Nel suo intervento, Macron ha messo in guardia contro la tentazione di grandi potenze di spartirsi il mondo a proprio vantaggio, rifiutando sia il “nuovo colonialismo” che il “disfattismo” nei confronti delle regole internazionali. Ha invitato a rafforzare l’NATO e l’Onu come strumenti indispensabili per preservare la stabilità globale, piuttosto che affidarsi alla sola legge del più forte.

Queste parole arrivano in un momento di crescente tensione transatlantica: mentre gli Usa mantengono la propria presenza militare e gli sforzi di influenza strategica nel Nord Atlantico, molti Paesi europei si trovano divisi su come rispondere alle politiche unilaterali di Washington. Per esempio, secondo l’eurodeputato danese Anders Vistisen, l’idea che l’Unione europea possa difendere da sola gli interessi di Paesi membri come la Danimarca di fronte agli Stati Uniti è “assurda”, sottolineando l’importanza della Nato come deterrente fondamentale — non semplici dichiarazioni europee.

La situazione mette in evidenza le difficoltà dell’Unione nel formulare una posizione unitaria nei confronti di Washington, mentre cresce la necessità di bilanciare relazioni economiche e militari con la tutela della sovranità degli Stati membri e il rispetto delle norme internazionali.

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