Trump gonfia il petto: “Senza di noi Cina e Russia zero paura della Nato”

Trump rilancia dopo Parigi: “Senza di me Mosca avrebbe tutta l’Ucraina”

Dopo il vertice di Parigi, Donald Trump rivendica il ruolo decisivo degli Usa sul conflitto ucraino, critica la Nato senza Washington e ribadisce la centralità americana negli equilibri globali.

Le parole di Trump dopo il vertice di Parigi

All’indomani dell’incontro di Parigi dedicato al dossier ucraino, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a far sentire la propria voce attraverso la piattaforma Truth. Il messaggio rivolto a Kiev, all’Unione europea e alla comunità internazionale è stato netto. Secondo Trump, senza il suo intervento diretto la Russia avrebbe già il controllo totale dell’Ucraina.

Nel suo intervento, il leader americano ha ribadito di essere stato il perno del possibile cessate il fuoco tra Mosca e Kiev, sostenendo che il piano statunitense abbia impedito il collasso del fronte ucraino guidato dal presidente Volodymyr Zelensky.

Nato e sicurezza globale nel mirino

Trump ha poi allargato il discorso al ruolo dell’Alleanza Atlantica. Pur dichiarando che gli Stati Uniti resteranno al fianco della NATO, ha espresso forti dubbi sull’efficacia di un’Alleananza priva del contributo americano. A suo giudizio, Russia e Cina non avrebbero alcun timore di una Nato senza Washington, mentre gli Stati Uniti resterebbero l’unica potenza realmente rispettata dagli avversari strategici.

Il presidente ha inoltre ricordato come, prima del suo intervento, molti Paesi membri non rispettassero gli impegni di spesa per la difesa. Solo dopo le sue pressioni, ha sostenuto Trump, gli alleati avrebbero aumentato in modo significativo i contributi, superando i precedenti limiti fissati.

Groenlandia e rapporti con l’Europa

Nel contesto delle tensioni geopolitiche, è arrivato anche un segnale dai leader europei sulla Groenlandia. Nessuna rottura con Washington, ma una posizione condivisa sulla necessità di garantire la sicurezza nell’area artica nel quadro Nato, ribadendo al tempo stesso il principio di sovranità territoriale.

Un messaggio che, pur mantenendo una linea di cooperazione con gli Stati Uniti, sottolinea come la Groenlandia appartenga al suo popolo e debba restare al centro di un equilibrio fondato sul rispetto del diritto internazionale e delle alleanze esistenti.