In Italia un figlio costa mille euro al mese, 10 milioni di italiani non ne vuole

Natalità ai minimi storici: solo 1,1 figli per famiglia. Un terzo degli italiani rinuncia per motivi economici, mentre scuola e lavoro risentono del calo demografico.

I dati Istat sulla crisi demografica

L’Italia registra il livello di natalità più basso mai osservato, con una media di appena 1,1 figli per famiglia, contro oltre tre di alcuni decenni fa. A fotografare il fenomeno è l’ultimo report dell’Istat, che evidenzia come oltre 10,5 milioni di persone tra i 18 e i 49 anni non prevedano di avere figli nel corso della vita.
L’età media alla nascita del primo figlio ha raggiunto quasi i 32 anni, superiore alla media dell’Unione europea, e solo il 21,2% degli italiani in età feconda dichiara di desiderare un figlio nei prossimi tre anni, in calo rispetto ai primi anni Duemila. Il trend si riflette anche nel sistema scolastico, dove le iscrizioni diminuiscono di circa 100mila unità l’anno, con prospettive di riduzione di plessi e organici.

Giovani, lavoro e differenze di genere

Tra i più giovani, nella fascia 18-24 anni, la scelta di rimandare la genitorialità è legata soprattutto al completamento del percorso di studio. La maggioranza, tuttavia, immagina di diventare genitore in futuro, con una propensione più alta tra gli uomini rispetto alle donne.
Le motivazioni economiche pesano in modo particolare sugli uomini tra i 25 e i 34 anni, mentre tra le donne emerge con forza il timore che la maternità possa compromettere le opportunità professionali. Oltre la metà ritiene che l’arrivo di un figlio abbia un impatto negativo sulla carriera, una percezione che cresce tra le più giovani.

Il costo dei figli e le richieste di sostegno

Un ulteriore elemento critico è il costo della genitorialità. Secondo le stime di Moneyfarm, crescere un figlio in Italia fino ai 18 anni comporta una spesa media di circa 156mila euro, pari a 700-800 euro al mese.
Non sorprende quindi che un terzo degli intervistati indichi le difficoltà economiche come principale ostacolo. Le priorità individuate per favorire la natalità riguardano misure di sostegno economico diretto, servizi per l’infanzia e agevolazioni abitative, ritenuti elementi decisivi per invertire una tendenza che continua a segnare profondamente il futuro demografico del Paese.