Fratelli d’Italia, appello all’Agcom: “Intervenire sui social, si diffondono odio e menzogne”

Fratelli d’Italia chiede all’Agcom di verificare la gestione dei contenuti su Facebook e Instagram e di valutare un’istruttoria su hate speech e account falsi.

La lettera di Deidda all’Agcom

La diffusione dell’odio sui social network torna al centro del confronto politico. Il presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Salvatore Deidda, ha inviato una lettera al presidente dell’Agcom, Giacomo Lasorella, per segnalare le criticità nella gestione dei contenuti sulle piattaforme del gruppo Meta, in particolare Facebook e Instagram.

Nella missiva, Deidda esprime una “crescente preoccupazione istituzionale” per quella che definisce un’inerzia nel contrasto al linguaggio d’odio e alla proliferazione di utenze fittizie, spesso utilizzate per campagne di diffamazione e disinformazione.

Hate speech e moderazione dei contenuti

Secondo il presidente della Commissione, nonostante gli impegni assunti da Meta in ambito internazionale, la risposta alle segnalazioni degli utenti sarebbe insufficiente. Deidda parla di un sistema di moderazione affidato in larga parte ad algoritmi ritenuti inefficaci e di tempi troppo lunghi nella rimozione di contenuti violenti o discriminatori.

Nel testo viene sottolineato come le piattaforme, pur traendo rilevanti profitti dal mercato italiano, non garantirebbero standard adeguati di vigilanza, con ricadute sulla qualità del dibattito pubblico e sulla sicurezza digitale dei cittadini.

La richiesta di un’istruttoria sui profili fake

Alla luce del quadro normativo europeo introdotto dal Digital Services Act, Deidda chiede formalmente all’Agcom di valutare l’apertura di un’istruttoria o di un tavolo di monitoraggio dedicato alle procedure di moderazione adottate da Meta in Italia.

L’obiettivo indicato è verificare se l’azienda stia mettendo in campo misure proporzionate ed efficaci per ridurre i rischi sistemici dei propri servizi, con particolare attenzione alla tutela dei diritti fondamentali e al contrasto dei profili fake. Nella lettera viene inoltre richiamato un episodio di contenuti manipolati tramite intelligenza artificiale, ritenuto un esempio delle distorsioni generate dall’uso improprio delle piattaforme social.

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.