Commemorazione Acca Larentia, quattro attivisti di Gioventù Nazionale aggrediti da venti estremisti di sinistra

Quattro attivisti di destra aggrediti a Roma mentre affiggevano manifesti per la commemorazione di Acca Larentia, avviate indagini e durissime reazioni dal mondo politico.

Aggressione nella notte in via Tuscolana

Nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, a Roma, quattro giovani militanti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti nelle vicinanze di un supermercato di via Tuscolana. I ragazzi stavano affiggendo manifesti in vista della commemorazione di Acca Larentia, in programma nel pomeriggio al Parco della Rimembranza, quando sarebbero stati circondati da un gruppo composto, secondo le prime ricostruzioni, da almeno venti persone armate di spranghe e aste.

L’aggressione, avvenuta rapidamente, ha causato il ferimento dei quattro giovani. Gli assalitori si sarebbero dileguati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti polizia e soccorsi, mentre sono state acquisite immagini delle telecamere di sorveglianza e video registrati da alcuni residenti.

La denuncia di Gioventù Nazionale e le reazioni politiche

A denunciare l’episodio è stato il presidente di Gioventù Nazionale Roma, Francesco Todde, che ha parlato di un’azione organizzata e premeditata, avvenuta proprio alla vigilia dell’anniversario del 7 gennaio 1978. In quella data, durante i tragici fatti di Acca Larentia, furono uccisi tre militanti del Fronte della Gioventù, un evento rimasto una delle pagine più drammatiche della storia politica italiana.

L’aggressione ha suscitato immediate reazioni nel centrodestra. Il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, sottolineando come, secondo le prime informazioni, non si tratterebbe di uno scontro casuale ma di una vera e propria spedizione violenta.

Le parole delle istituzioni nel giorno della memoria

Sul caso è intervenuto anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che sui social ha definito l’aggressione “inammissibile” e ha espresso solidarietà ai giovani feriti, auspicando una rapida individuazione dei responsabili.

Nel giorno del 48° anniversario della strage, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato Acca Larentia con un messaggio ufficiale, richiamando il valore della memoria e condannando ogni forma di violenza politica. La premier ha sottolineato come il confine tra confronto e odio resti fragile e ha ribadito che quando il dissenso degenera in aggressione “la democrazia perde sempre”.

Le indagini sull’aggressione proseguono mentre il clima resta teso, in una giornata segnata dal ricordo di uno degli episodi più dolorosi della storia recente italiana.

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