Washington riduce i vaccini consigliati ai bambini. Alcune immunizzazioni restano solo per gruppi a rischio, mentre esperti temono un aumento di ricoveri evitabili.
Le nuove indicazioni sui vaccini per l’infanzia
Il governo degli Stati Uniti ha aggiornato le linee guida sulle vaccinazioni pediatriche, riducendo in modo significativo il numero di vaccini raccomandati per i bambini. Non è più consigliata la vaccinazione universale contro influenza, epatite A e B, meningococco, rotavirus e virus sinciziale respiratorio.
Per queste patologie, le indicazioni restano valide soltanto per minori appartenenti a categorie considerate ad alto rischio. Nel caso dell’influenza e del rotavirus, la scelta di vaccinare viene demandata alla valutazione del medico curante. Cambia anche l’approccio al papillomavirus, per il quale il numero di dosi raccomandate viene ridotto da due o tre a una sola.
Il ruolo dell’amministrazione federale
La revisione delle raccomandazioni si inserisce nel nuovo indirizzo della politica sanitaria federale. Il segretario alla Salute Robert Kennedy Jr., noto per posizioni critiche sui vaccini, ha avviato un profondo ripensamento delle linee guida nazionali. Un orientamento sostenuto anche dal presidente Donald Trump, che aveva già espresso la volontà di ridurre il numero di vaccinazioni raccomandate durante l’infanzia.
L’amministrazione ha chiarito che l’accesso ai vaccini resterà comunque garantito alle famiglie che vorranno aderire ai protocolli precedenti e che le assicurazioni continueranno a coprirne i costi.
Le reazioni degli esperti e il quadro normativo
Una parte della comunità scientifica ha espresso forte preoccupazione per gli effetti della decisione, avvertendo che la riduzione delle raccomandazioni potrebbe tradursi in un aumento di ospedalizzazioni e decessi legati a malattie prevenibili.
Negli Stati Uniti, tuttavia, l’obbligo vaccinale non è stabilito dal governo federale ma dai singoli stati, che mantengono autonomia nel definire i requisiti per l’accesso alle scuole e ai servizi educativi. Questo potrebbe determinare applicazioni differenti delle nuove linee guida sul territorio nazionale.