Salis contro Meloni dopo il raid Usa in Venezuela: “Doppio standard sul diritto internazionale”

Ilaria Salis critica la linea del governo italiano dopo l’azione militare statunitense in Venezuela, denunciando incoerenze e un uso selettivo dei principi di diritto internazionale.

L’europarlamentare Ilaria Salis accusa il governo di applicare il diritto internazionale a geometria variabile dopo l’intervento Usa in Venezuela e l’arresto di Nicolas Maduro.

Il messaggio pubblicato sui social

A poche ore dall’azione militare degli Stati Uniti in Venezuela, che ha portato all’arresto del presidente Nicolas Maduro e della moglie, l’europarlamentare monzese Ilaria Salis è intervenuta con un post pubblicato sul proprio profilo Facebook. Nel messaggio, Salis prende di mira le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva definito legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi legati anche al narcotraffico.

Accuse di incoerenza e interessi strategici

Nel suo intervento, Salis mette in discussione la lettura fornita dal governo italiano, sostenendo che nella valutazione dell’azione militare sarebbero stati trascurati elementi economici e strategici, a partire dal ruolo delle risorse energetiche. Secondo l’eurodeputata, quando sono coinvolti alleati politici e militari, i richiami al diritto internazionale perderebbero rigidità, lasciando spazio a giustificazioni che consentono di aggirare principi giuridici e di giustizia.

Le conseguenze sul piano politico e internazionale

La critica si estende agli effetti di lungo periodo di questa impostazione. Salis parla di una politica estera improntata all’opportunismo e all’allineamento con le potenze più forti, che rischierebbe di produrre conseguenze negative non solo per l’Italia ma anche per l’Europa. L’adozione di criteri variabili nell’applicazione del diritto internazionale viene indicata come un fattore di instabilità globale, capace di favorire l’escalation dei conflitti e di indebolire i meccanismi multilaterali.