Botta e risposta acceso su La7 tra Matteo Renzi e Stefano Feltri, tra accuse personali, polemiche sull’élite europea e riferimenti al passato politico dell’ex premier.
La tensione esplode in studio
Clima di forte tensione durante la puntata di In onda su La7, dove il confronto tra Matteo Renzi e Stefano Feltri si è rapidamente trasformato in uno scontro frontale. Tutto prende avvio dalle critiche di Feltri ai vertici europei e dal parallelo tracciato tra Donald Trump e Nicolás Maduro. Renzi interviene contestando il livello di competenza necessario per affrontare temi geopolitici complessi e, nel farlo, rievoca un episodio legato a una riunione del Bilderberg, con una battuta che colpisce direttamente il giornalista.
Le accuse incrociate sull’élite europea
Feltri replica respingendo l’idea di un attacco personale, ma rilancia sul piano politico. Spiegando la propria lettura dell’attuale classe dirigente europea, parla di figure che rappresenterebbero un’Europa “imbarazzante” e pronta ad adattarsi al nuovo ordine globale. Da qui l’affondo diretto: Feltri sostiene di conoscere ambienti simili a quelli frequentati da Renzi, ma rivendica di non aver tratto benefici economici personali, insinuando invece che l’ex premier abbia aumentato sensibilmente i propri guadagni grazie alle relazioni coltivate negli anni.
Il passato di governo e la replica di Renzi
Il confronto si inasprisce ulteriormente quando Feltri accusa Renzi di aver difeso l’Europa solo a parole, ricordando un episodio del suo periodo a Palazzo Chigi legato alla rimozione della bandiera europea dallo studio del presidente del Consiglio. Renzi reagisce immediatamente, definendo l’accusa scorretta e contestualizzando l’episodio con riferimento a un terremoto che aveva colpito l’Umbria in quei giorni. Pur ribadendo il rispetto per le opinioni altrui, l’ex premier invita il giornalista a ricostruire i fatti con precisione, soprattutto quando si richiamano eventi sensibili e circostanze istituzionali.