Scontro durissimo in Vigilanza Rai: il Movimento 5 Stelle accusa Tommaso Cerno per gli articoli su Report, il centrodestra replica parlando di censura e difesa della libertà di stampa.
Accuse del Movimento 5 Stelle e risposta del direttore
La polemica esplode in Commissione Vigilanza Rai dopo le dichiarazioni di Dolores Bevilacqua, che contesta il ruolo di Tommaso Cerno, direttore de Il Giornale e collaboratore Rai. Secondo l’esponente pentastellata, l’uso della testata per criticare Sigfrido Ranucci configurerebbe un conflitto con i principi deontologici del servizio pubblico.
La replica di Cerno è immediata: il direttore respinge ogni accusa di campagna personale, rivendica il diritto di cronaca e difende la pubblicazione dell’elenco di soggetti coinvolti nei dossier attribuiti al consulente Giangaetano Bellavia, sottolineando che la libertà di espressione non può essere sottoposta a bavagli politici.
Il fronte del centrodestra e la difesa della libertà di stampa
Le parole del Movimento 5 Stelle provocano una reazione compatta del centrodestra. Matteo Salvini esprime solidarietà a Cerno, parlando di un attacco inaccettabile alla stampa non allineata. Analoghe prese di posizione arrivano da parlamentari di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che accusano i pentastellati di applicare un doppio standard sul tema della libertà d’informazione.
Anche Maurizio Gasparri interviene duramente, sostenendo che l’inchiesta sui dossier non possa essere liquidata come un attacco politico e chiedendo chiarimenti sui rapporti tra consulenze giudiziarie e ambiti mediatici legati al servizio pubblico.
Il caso Bellavia e l’intervento dell’Antimafia
Nel frattempo, parlamentari di Forza Italia annunciano l’intenzione di portare il cosiddetto “caso Bellavia” all’attenzione degli organismi competenti. L’obiettivo dichiarato è verificare l’esistenza di un sistema di dossieraggio e accertare eventuali violazioni del segreto istruttorio, a tutela della credibilità della magistratura e dell’imparzialità della Rai.
La vicenda apre così un nuovo fronte di scontro tra politica, informazione e giustizia, con il tema della libertà di stampa destinato a rimanere al centro del confronto istituzionale nelle prossime settimane.