Forza multinazionale per la tregua a Kiev, Giorgia Meloni assicura: “Niente truppe italiane”

Sostegno statunitense alla forza multinazionale in caso di nuovi attacchi russi, convergenza tra alleati e posizione italiana confermata: niente militari sul terreno, rispetto delle procedure costituzionali.

Sostegno internazionale e ruolo degli Stati Uniti

Dalla riunione dei cosiddetti Volenterosi, svoltasi a Parigi, emerge l’impegno degli Stati Uniti a garantire un supporto alla futura forza multinazionale prevista in Ucraina qualora si verificasse un nuovo attacco da parte della Russia. L’indicazione è contenuta nella bozza della dichiarazione finale del vertice, che punta a rafforzare le garanzie di sicurezza per Kiev.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito l’incontro “una giornata storica per l’Ucraina e per l’Europa”, sottolineando la portata politica dell’intesa raggiunta tra i partner occidentali.

La posizione dell’Italia sulle garanzie di sicurezza

Nel corso del vertice, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato il sostegno dell’Italia alla sicurezza ucraina, ribadendo al tempo stesso alcuni punti considerati non negoziabili dal Governo. In particolare, come riferito da una nota di Palazzo Chigi, è stata esclusa la partecipazione di truppe italiane sul terreno.
La dichiarazione finale richiama inoltre due principi sostenuti da Roma: la volontarietà dell’adesione dei Paesi alla forza multinazionale e il pieno rispetto delle procedure costituzionali nazionali per qualsiasi decisione futura in caso di escalation del conflitto.

Convergenza tra alleati e quadro atlantico

Secondo la valutazione della premier, il vertice è stato “costruttivo e concreto” e ha evidenziato un’ampia convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Unione europea e altri partner internazionali. I lavori si sono concentrati sull’affinamento di garanzie di sicurezza ispirate all’articolo 5 della Nato, modello che l’Italia sostiene da tempo come riferimento per rafforzare la deterrenza e la stabilità nell’area.