Influenza, dopo le feste rischio nuova risalita: cosa aspettarsi e come proteggersi

Dopo il calo natalizio, gli esperti avvertono: con scuole riaperte e più contatti sociali i contagi influenzali potrebbero tornare ad aumentare.

Il nodo del picco e le previsioni

La flessione dei casi registrata durante le festività di fine anno potrebbe rivelarsi solo temporanea. Con il ritorno alla routine quotidiana e la riapertura delle scuole dopo l’Epifania, la circolazione dei virus influenzali è destinata a intensificarsi.
Secondo Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, il picco stagionale sarebbe già stato superato. Tuttavia, altre valutazioni indicano che la fase di massima diffusione potrebbe manifestarsi nei prossimi giorni. Intervistato da Adnkronos Salute, l’infettivologo concorda comunque su un possibile nuovo aumento dei contagi nelle settimane successive alle feste.

Farmaci e comportamenti corretti

Nel trattamento dell’influenza, Andreoni ribadisce la necessità di evitare l’uso improprio degli antibiotici, inefficaci contro i virus e potenzialmente dannosi per il rischio di resistenze batteriche. Gli antipiretici vanno utilizzati con criterio, preferibilmente in presenza di febbre elevata, oltre i 38 gradi, per controllare i sintomi senza interferire con le difese naturali dell’organismo.
Sul fronte della prevenzione, anche chi non presenta sintomi è invitato a ridurre l’esposizione al contagio, limitando la permanenza in ambienti chiusi e affollati. L’uso della mascherina resta consigliato soprattutto nei mezzi pubblici e durante viaggi prolungati in treno o aereo.

Riposo e alimentazione durante la malattia

Per chi è già colpito dall’influenza, le indicazioni puntano su riposo adeguato e supporto nutrizionale. Un’alimentazione leggera ma ricca di frutta e verdura contribuisce a sostenere il sistema immunitario, mentre una corretta idratazione aiuta a gestire febbre e raffreddore.
Andreoni sottolinea inoltre l’importanza di evitare l’esposizione al freddo, che può accentuare i disturbi respiratori, raccomandando di mantenere il corpo al caldo fino alla completa remissione dei sintomi.