Scoperto in India il più grande labirinto circolare: possibile legame con le rotte tra Roma e l’Oriente

Un’enorme struttura di pietra riemersa vicino a Solapur potrebbe aver segnato le antiche vie commerciali indo-romane tra il I e il III secolo d.C.

Il ritrovamento vicino a Solapur

Un’équipe di archeologi ha riportato alla luce, nella regione di Boramani, nei pressi della città indiana di Solapur, un imponente labirinto circolare rimasto nascosto per secoli sotto strati di terra ed erba. La struttura, composta da quindici anelli concentrici di pietre accuratamente allineate, misura circa quindici metri per lato ed è oggi considerata il più grande labirinto circolare mai documentato in India.
Gli studiosi spiegano che non si tratta di un rompicapo con bivi e vicoli ciechi, ma di un percorso unico che conduce dall’esterno verso il centro, secondo un modello diffuso nei labirinti antichi.

Somiglianze con il mondo romano

Il manufatto è stato identificato come un chakravyuh, termine sanscrito che indica uno schema circolare con valenze simboliche e strategiche. Ciò che ha attirato maggiormente l’attenzione dei ricercatori è la forte somiglianza del disegno con i labirinti raffigurati sulle monete romane dell’antica Creta, in particolare sui tetradrammi di Cnosso.
Questa analogia ha aperto nuove ipotesi interpretative, suggerendo contatti culturali più profondi di quanto finora ipotizzato tra l’India e il mondo romano.

Un nodo delle rotte indo-romane

Dal punto di vista storico, il labirinto sarebbe stato realizzato tra il I e il III secolo d.C., durante il periodo di massimo splendore della dinastia satavahana, fase che coincide con l’intensificazione dei commerci tra Roma e l’India. In quell’epoca, la città di Ter, nell’attuale distretto di Dharashiv, rappresentava un importante snodo commerciale: spezie, seta e indaco viaggiavano verso il Mediterraneo, mentre oro, vino e ceramiche romane giungevano nel subcontinente.
Secondo l’archeologo Sachin Patil del Deccan College, la struttura potrebbe aver funzionato come punto di riferimento per le carovane di mercanti provenienti dalla costa occidentale, una sorta di segnalatore monumentale lungo il percorso interno. Altri ritrovamenti simili nei distretti di Sangli, Satara e Kolhapur, oltre a scoperte come una statua di Poseidone e oggetti di manifattura romana, rafforzano l’idea di un corridoio commerciale ben strutturato.
I risultati completi della ricerca saranno pubblicati nel 2026 sulla rivista britannica Caerdroia, specializzata nello studio dei labirinti storici.