La provocazione di Vannacci: “Congeliamo i beni Usa e mandiamo armi come a Kiev”

Dopo il raid americano in Venezuela, il video ironico di Roberto Vannacci scatena polemiche e riceve inattesi apprezzamenti da esponenti della sinistra.

La provocazione di Vannacci dopo l’azione americana

L’intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela diventa terreno di scontro politico anche in Italia. A rilanciare il dibattito è Roberto Vannacci, che sui social pubblica un video dal tono provocatorio, registrato mentre è alla guida.
L’europarlamentare usa la cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro per attaccare i vertici europei e chi sostiene l’invio di aiuti militari all’Ucraina. Nel mirino finiscono la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e le politiche di debito comune, con un riferimento ironico a possibili sanzioni contro Washington e a un ipotetico sostegno militare a Caracas.
Vannacci chiama in causa anche i leader europei Keir Starmer, Friedrich Merz ed Emmanuel Macron, evocando il tema delle distanze geografiche e del diritto internazionale per ribaltare, in chiave polemica, le posizioni assunte sull’Ucraina.

Le reazioni dalla sinistra e il caso Geloni

In modo inatteso, alcune delle reazioni più favorevoli alla provocazione arrivano da ambienti di sinistra. Tra queste spicca quella della giornalista Chiara Geloni, già portavoce di Pierluigi Bersani, che sui social ironizza sull’ipotesi di un invio di armi al Venezuela contro gli Stati Uniti.
La presa di posizione evidenzia come l’attacco americano a Caracas stia creando convergenze trasversali, almeno sul piano della critica politica, tra figure tradizionalmente distanti.

Cgil e Verdi contro gli Stati Uniti

La condanna dell’operazione Usa viene ribadita anche dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che parla di violazione della sovranità venezuelana e inserisce l’episodio in un quadro più ampio di crisi internazionali.
Sulla stessa linea il leader dei Verdi Angelo Bonelli, che definisce l’attacco un atto gravissimo e chiede al governo italiano di prendere immediatamente le distanze. Nel dibattito che si è aperto, l’azione americana viene così contestata da più fronti, mentre la provocazione di Vannacci finisce per incrociare, seppur indirettamente, alcune delle critiche provenienti dalla sinistra.