Nel Parco nazionale dello Stelvio è emerso uno dei più grandi siti europei con tracce di dinosauri risalenti a 210 milioni di anni fa, in un borgo affacciato sulle future Olimpiadi.
Dove si trova il Triassic Park italiano
Non è un set cinematografico, ma un luogo reale. Il borgo di Valdidentro, circa 4mila abitanti a 1.350 metri di quota, ospita uno dei ritrovamenti paleontologici più sorprendenti degli ultimi anni. L’area si trova nella valle di Fraele, tra Bormio e Livigno, all’interno del Parco nazionale dello Stelvio.
Qui, su pareti rocciose oggi quasi verticali, sono state individuate migliaia di impronte fossili lasciate da dinosauri erbivori vissuti circa 210 milioni di anni fa, nel Triassico superiore.
Migliaia di orme risalenti al Triassico
Le tracce appartengono a branchi di dinosauri che attraversavano quella che all’epoca era una vasta piana fangosa. Oggi quelle superfici si presentano come pareti inclinate, ma conservano piste lunghe centinaia di metri in uno stato eccezionale. Alcune impronte mostrano dettagli finissimi come dita e artigli, un livello di conservazione considerato raro anche a livello internazionale.
Proprio per distinguerlo dall’immaginario del celebre film Jurassic Park, il sito è stato ribattezzato “Triassic Park”, in riferimento all’epoca geologica di appartenenza delle orme.
Olimpiadi e valorizzazione scientifica
La scoperta è stata presentata ufficialmente dalla Regione Lombardia nel contesto degli eventi legati alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, che vedranno Bormio e Livigno protagoniste delle gare di sci alpino, sci alpinismo, snowboard e freestyle. Alla conferenza era presente anche Giovanni Malagò, presidente della Fondazione organizzatrice, che ha definito il sito “un regalo della storia” per i Giochi.
Secondo il paleontologo Cristiano Dal Sasso, del Museo di Storia Naturale di Milano, si tratta del più grande sito di impronte di dinosauri delle Alpi e di uno dei più ricchi al mondo. L’area, difficilmente accessibile con sentieri tradizionali, sarà studiata per anni con l’ausilio di droni e tecnologie avanzate, aprendo nuove prospettive sulla presenza dei dinosauri nel cuore delle montagne europee.