Flavio Briatore racconta il rapporto con il figlio Falco, tra scuola in Svizzera, autonomia economica e libertà di scegliere il proprio futuro.
Il percorso di Falco tra studio e responsabilità
In un’intervista al Corriere della Sera, Flavio Briatore parla con realismo del figlio Falco Briatore, oggi studente in una boarding school in Svizzera. Secondo l’imprenditore, il ragazzo sarà più preparato di lui ad affrontare il futuro, pur non potendo avere la stessa “fame” che lo ha spinto a costruire il proprio percorso professionale.
Falco riceve una paghetta mensile di 500 euro, parla quattro lingue e viene progressivamente coinvolto nelle attività aziendali di famiglia, con particolare interesse per il settore Food & Beverage.
Il rapporto con il lavoro e i dipendenti
Briatore racconta che il figlio frequenta spesso i ristoranti di famiglia e conosce per nome i dipendenti, un aspetto che considera fondamentale per comprendere il valore del lavoro e delle relazioni professionali. L’obiettivo, spiega, non è indirizzarlo forzatamente verso l’imprenditoria, ma offrirgli strumenti e consapevolezza per scegliere in autonomia la propria strada.
Famiglia e libertà di scelta
Nel racconto emerge anche il rapporto con Elisabetta Gregoraci, madre di Falco. Nonostante la separazione, Briatore sottolinea come entrambi abbiano mantenuto un equilibrio fondato sulla co-genitorialità, mettendo il benessere del figlio al centro.
Quanto al futuro, l’imprenditore è netto: Falco non è obbligato a seguire le sue orme. Se sceglierà una vita diversa e più “normale”, per lui andrà bene comunque. La priorità, conclude, resta una sola: che suo figlio sia felice.