Emiliano sui sindaci Pd da Hannoun: “Prudenza è la parola d’ordine”

Michele Emiliano ribadisce la linea del Pd: nessuna ambiguità contro antisemitismo e terrorismo, ma posizione chiara contro le operazioni del governo Netanyahu nella Striscia di Gaza.

La posizione del Pd tra antisemitismo e terrorismo

La lotta a ogni forma di antisemitismo deve restare un principio irrinunciabile del Partito Democratico. A sottolinearlo è Michele Emiliano, che richiama una tradizione politica e morale trasmessa dalle generazioni precedenti. Sul punto, afferma, non possono esserci esitazioni, così come non possono essercene nel condannare senza riserve Hamas. Allo stesso tempo, Emiliano chiede una presa di posizione altrettanto ferma contro quanto definisce il genocidio in atto a Gaza da parte del governo guidato da Benjamin Netanyahu.

Il caso Hannoun e il tema delle infiltrazioni

Interpellato sul caso Hannoun, Emiliano invita alla cautela. Prima di esprimere giudizi, sostiene, è necessario chiarire se la raccolta di fondi fosse finalizzata a scopi umanitari o se, al contrario, mirasse a sostenere attività terroristiche. Solo dopo il lavoro delle forze dell’ordine e una valutazione giudiziaria completa sarà possibile trarre conclusioni. Qualora venisse accertato un legame diretto con Hamas, Emiliano è netto: finanziare l’organizzazione equivale a concorrere in attività terroristiche, un principio che deve valere dentro e fuori dal Pd.

Sul rischio di infiltrazioni fondamentaliste nei cortei pro Palestina, l’esponente dem osserva che al momento non vi sono prove concrete, ma invita comunque a mantenere alta l’attenzione. Richiama l’esperienza storica dei cortei del movimento operaio e studentesco, dove un servizio d’ordine organizzato era in grado di prevenire provocazioni e incidenti.

Sicurezza, proteste e responsabilità politica

Quanto al ruolo dei sindaci presenti in manifestazioni controverse, Emiliano richiama alla prudenza, senza però ergersi a giudice delle scelte individuali. Ribadisce che ignorare quanto accade a Gaza sarebbe pericoloso, così come lo sarebbe non sostenere i tentativi, anche tardivi, di Stati Uniti ed Europa di fermare le ostilità.

Sul tema della sicurezza, Emiliano sottolinea che non può essere appannaggio esclusivo dell’esecutivo. Forte della sua esperienza in ambito antimafia, afferma che la tutela dei cittadini richiede risposte concrete ai reati e alle situazioni di rischio, senza scivolare né nel solo approccio sociologico né in limitazioni indiscriminate della libertà dei giovani. Garantire la possibilità di vivere e muoversi in sicurezza, conclude, è una battaglia che riguarda anche la sinistra e rappresenta una condizione essenziale della democrazia.

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