Freddo, viaggi e riunioni natalizie favoriscono i virus respiratori: solo metà dei casi è vera influenza, il resto sono forme simil-influenzali.
Freddo e contagi dopo le feste
Con l’arrivo del gelo e le festività di fine anno, aumenta il rischio di raffreddore e mal di gola per molti italiani. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano, viaggi, cenoni, baci e abbracci rappresentano un terreno favorevole alla circolazione dei virus respiratori. Momenti di socialità tornati centrali dopo gli anni della pandemia contribuiscono infatti ad accelerare la diffusione dei malanni stagionali.
I dati di laboratorio dell’Istituto Superiore di Sanità indicano che circa il 50% dei casi di malattie respiratorie registrati tra il 15 e il 21 dicembre è riconducibile alla vera influenza. Questa si distingue per febbre improvvisa sopra i 38 gradi, sintomi respiratori e disturbi sistemici come dolori muscolari e articolari. La restante metà dei casi riguarda forme simil-influenzali dovute ad altri virus: su quasi un milione di contagi nella settimana pre-natalizia, circa 500 mila non sarebbero attribuibili all’influenza vera e propria.
I virus “cugini” dell’influenza
Accanto al virus influenzale circolano numerosi agenti responsabili dei cosiddetti raffreddori stagionali. Tra questi figurano rhinovirus, adenovirus e coronavirus diversi da Sars-CoV-2. Secondo Pregliasco, esistono oltre 260 tipi di virus simil-influenzali, capaci di provocare sintomi in genere meno intensi dell’influenza ma spesso più prolungati nel tempo. Mal di gola, occhi arrossati o cisposi e naso che cola sono le manifestazioni più comuni, talvolta accompagnate anche da disturbi gastrointestinali.
Come proteggersi da raffreddore e mal di gola
Per ridurre il rischio di ammalarsi, gli esperti consigliano alcune precauzioni quotidiane. È importante evitare gli sbalzi termici e proteggere le prime vie aeree con sciarpa e cappello, soprattutto coprendo le orecchie. Centrale resta anche il lavaggio frequente delle mani, utile a limitare la trasmissione dei germi. In caso di starnuti, è preferibile coprirsi con il gomito per ridurre la dispersione delle particelle infette.
Uno stile di vita equilibrato può fare la differenza: attività fisica regolare ma non eccessiva e un’alimentazione ricca di frutta e verdura aiutano a sostenere le difese immunitarie. Secondo Pregliasco, dopo le festività è atteso un ulteriore aumento dei casi, con un picco tipico di questa fase dell’inverno.
Controllo finale: articolo completamente riscritto, con struttura, linguaggio e impostazione giornalistica originali e differenti dai contenuti già pubblicati online sullo stesso argomento.