Conte respinge le accuse: “Follia parlare di complicità con Hamas”

Giuseppe Conte nega ogni coinvolgimento nel caso Hannoun, parla di strumentalizzazione politica e rivendica la distanza del Movimento 5 Stelle da violenza e terrorismo.

Il video sui social e il caso Hannoun

In un video diffuso sui social, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte interviene sulle accuse emerse nell’ambito del cosiddetto caso Hannoun. Conte respinge con decisione l’ipotesi di qualsiasi responsabilità o complicità, definendo “una follia assoluta” le ricostruzioni che chiamano in causa il M5s come presunto soggetto favorevole o tollerante rispetto al finanziamento del terrorismo.

“Sempre contro violenza e terrorismo”

Conte ribadisce la linea del Movimento, affermando che la sua forza politica è da sempre contraria a ogni forma di violenza e a qualsiasi organizzazione terroristica, compreso Hamas. Secondo l’ex premier, le accuse sarebbero il tentativo di “infangare” una battaglia politica che definisce legittima, portata avanti da cittadini e militanti, molti dei quali giovani, che si sono avvicinati alla politica per esprimere la propria opposizione al conflitto in corso.

L’accusa di strumentalizzazione politica

Nel messaggio, Conte sostiene che la polemica sarebbe una forma di strumentalizzazione finalizzata a delegittimare l’impegno di chi protesta e prende posizione su temi internazionali. A suo giudizio, si tratterebbe di un’operazione per “pulirsi la coscienza” attraverso accuse infondate, destinate però a non ottenere il risultato sperato. Il leader del M5s conclude assicurando che questo tipo di attacchi non fermerà né il Movimento né le mobilitazioni che considera giuste.