Antonio Tajani rivendica le regole democratiche di Forza Italia, respinge l’ipotesi di un passo indietro e rilancia su valori liberali, congresso e centralità dei contenuti.
Regole, congresso e statuto
In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce la natura liberale e democratica di Forza Italia. Tajani sottolinea l’esistenza di uno statuto e di un congresso nazionale che elegge il segretario, ricordando che il prossimo appuntamento è fissato per il 2027. Al centro, afferma, non ci sono i nomi ma i contenuti dell’azione politica.
Valori liberali e iniziative politiche
Il leader azzurro rivendica la centralità della libertà come tratto distintivo del partito, ricordando il manifesto dei valori presentato a settembre e annunciando tre manifestazioni a gennaio, a Milano, Napoli e Roma, dedicate alla traduzione dei principi in azioni concrete. Tra le battaglie citate, l’economia sociale di mercato e la difesa della libertà d’impresa, con il no all’estensione della golden power nel settore bancario in nome del libero mercato.
Leadership, iscritti e obiettivi
Interpellato sull’ipotesi di lasciare la guida del partito per favorire un rinnovamento, Tajani respinge l’idea, richiamando la crescita elettorale di Forza Italia e l’apertura a nuovi volti. Ricorda i circa 250 mila iscritti e una classe dirigente eletta dalla base, ribadendo che chiunque può candidarsi alla segreteria e che sarà il consenso a decidere. L’obiettivo dichiarato è vincere le elezioni con il centrodestra e garantire continuità di governo, rivendicando un percorso politico costruito senza paracaduti e sempre sottoposto al giudizio degli elettori.