Il sondaggio di fine 2025 fotografa un quadro politico stabile: fiducia nell’esecutivo confermata, consenso per Giorgia Meloni in lieve crescita, opposizione divisa e Pd in difficoltà.
Fiducia nell’esecutivo e gradimento per Giorgia Meloni
Non emerge alcuno scollamento tra la percezione dell’opinione pubblica e i dati rilevati dai sondaggi. A indicarlo è l’analisi di fine anno realizzata da Nando Pagnoncelli e pubblicata dal Corriere della Sera. Nonostante una narrazione politica che descrive un governo in difficoltà, la fiducia nell’esecutivo si mantiene su livelli solidi. L’apprezzamento per il governo si attesta al 42%, un dato inferiore rispetto all’avvio della legislatura ma in crescita rispetto a dodici mesi fa.
Un andamento analogo riguarda la presidente del Consiglio. Il gradimento per Giorgia Meloni è stimato al 43%, con un incremento di un punto nel corso dell’ultimo anno. Un segnale che conferma la capacità della premier di consolidare il consenso, anche in una fase segnata da tensioni economiche e politiche.
Le difficoltà del Pd e le tensioni nel campo dell’opposizione
Diversa appare la situazione sul fronte dell’opposizione. La strategia di unità perseguita dal Partito Democratico, più volte rivendicata dalla segretaria Elly Schlein, incontra crescenti resistenze interne al cosiddetto Campo largo. In particolare, il Movimento 5 Stelle mostra un atteggiamento sempre meno allineato, con riflessi evidenti sulle intenzioni di voto.
Il Pd registra infatti un calo significativo, scendendo al 21,3% rispetto al 22,5% di fine 2024. Una flessione che segnala una fase di difficoltà politica e di consenso, mentre gli alleati faticano a presentarsi come alternativa compatta alla maggioranza di governo.
I numeri dei partiti secondo l’ultima rilevazione
Il quadro delineato dal sondaggio evidenzia movimenti contenuti ma significativi tra le forze politiche. Fratelli d’Italia cresce di poco meno di un punto, passando dal 27,6% al 28,4%. Nel centrodestra, Forza Italia è stimata all’8,3% e la Lega all’8,1%, con valori sostanzialmente stabili.
Tra le altre forze, Azione registra un incremento superiore all’1%, arrivando al 3,1%. Il Movimento 5 Stelle si colloca al 13,5%, in lieve crescita, mentre Alleanza Verdi e Sinistra sale al 6,1%. Avanza anche Italia Viva, che raggiunge il 2,5%. Nel complesso, i dati restituiscono l’immagine di una maggioranza che regge e di un’opposizione ancora alla ricerca di una sintesi politica efficace.