Feltri contro Conte: “Sull’Ucraina continua a dire balle”, il leader M5S: “Lo dice a qualcun altro”

Botta e risposta tra Stefano Feltri e Giuseppe Conte sui negoziati di Istanbul: versioni opposte sul ruolo dei territori e sulle condizioni poste dalla Russia.

L’affondo di Stefano Feltri

Il confronto si accende quando Stefano Feltri mette in discussione la ricostruzione fornita dal leader del Movimento 5 Stelle sui presunti negoziati di Istanbul. Feltri parla apertamente di una “clamorosa balla”, invitando Conte a rileggere un articolo pubblicato nel 2022 da Foreign Affairs. Secondo il giornalista, in quelle trattative non si sarebbe mai entrati nel merito della questione territoriale, indicata invece come il nodo che oggi impedisce qualsiasi avanzamento nei colloqui.

La replica di Giuseppe Conte

Alle critiche, Giuseppe Conte risponde rivendicando fonti dirette e pubbliche. L’ex presidente del Consiglio contrappone alle analisi accademiche le dichiarazioni di un esponente di primo piano della delegazione ucraina, vicino al presidente Volodymyr Zelensky. Conte sostiene che Mosca, fin dall’inizio del conflitto, avrebbe posto condizioni precise e che tali elementi sarebbero stati confermati da testimonianze ufficiali.

Versioni opposte sul tavolo diplomatico

Il confronto mette in luce due letture inconciliabili sugli incontri di Istanbul: da un lato l’interpretazione che ridimensiona il peso delle trattative e nega un confronto sui territori, dall’altro la tesi secondo cui le richieste russe sarebbero state chiare sin dalle prime fasi. Uno scontro che riflette una frattura più ampia nel dibattito politico e mediatico italiano sulla gestione diplomatica della guerra e sulle reali possibilità di negoziato.