La Procura indaga su presunte responsabilità sanitarie dopo il decesso di una donna di 50 anni e della figlia quindicenne. L’ipotesi è omicidio colposo.
L’indagine della Procura
Cinque medici dell’Ospedale Cardarelli risultano indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni. Le due sono decedute a seguito di una grave intossicazione alimentare avvenuta a Pietracatella.
Le ipotesi di reato formulate dalla Procura sono omicidio colposo e lesioni colpose. Le indagini mirano a ricostruire l’intera catena degli eventi, dall’insorgenza dei sintomi alle decisioni cliniche adottate nelle fasi successive, per accertare eventuali profili di responsabilità sanitaria.
Il quadro clinico e i ricoveri
Secondo quanto emerso, il marito della donna è stato trasferito e risulta tuttora ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Spallanzani. Le autorità sanitarie stanno collaborando con gli inquirenti per fornire documentazione clinica e chiarire le tempistiche degli interventi, inclusi i protocolli seguiti e le terapie somministrate.
Gli accertamenti in corso
Gli investigatori stanno acquisendo cartelle cliniche, referti e testimonianze del personale coinvolto. Saranno decisive le consulenze tecniche per stabilire se l’esito fatale fosse evitabile e se vi siano stati ritardi o omissioni nell’assistenza. L’inchiesta prosegue per delineare con precisione cause, responsabilità e nesso causale tra le cure prestate e il tragico epilogo.