Il virologo Burioni e la disavventura con la giornalista di Fuori dal Coro: “Mia figlia terrorizzata”

Il virologo Burioni e la disavventura con la giornalista di Fuori dal Coro: "Mia figlia terrorizzata"

Medici, virologi ed esperti di Covid sono diventati in questo triste anno di pandemia gli ospiti più gettonati della televisione italiana. Ce ne sono alcuni particolarmente presenti, come Bassetti o Pregliasco. Uno di questi è Roberto Burioni, il virologo ospite fisso da Fabio Fazio. Che è stato però protagonista di una vicenda spiacevole, proprio per la voglia dei giornalisti di intervistarlo, con metodi evidentemente poco piaciuti al virologo stesso.

E’ accaduto tutto quando una giornalista di Fuori dal coro si è presentata a casa sua senza dire il suo vero nome: “Presentarsi a casa dei miei familiari con un nome falso e spaventare le persone: è questo il modo di fare giornalismo?”. Questo il racconto: “Nella mattina del sabato di Pasqua una sconosciuta si presenta qualificandosi con un nome falso (Francesca Giovannini) a Fermignano (il paese dove sono cresciuto e dove torno in vacanza) a casa di mia suocera, dove sono mia moglie e mia figlia. Dice a mia moglie di essere una mia vecchia amica e di volermi incontrare per salutarmi”.
al delirio

Il motivo della paura della famiglia è da ricercare nel clima di diffidenza che si è creato attorno al Covid e agli esperti che ne parlano: “In tempi di fanatici no-vax che tirano molotov e che non mancano ogni giorno di minacciarmi (tanto da farmi avere una sorveglianza da parte delle forze dell’ordine) ovviamente ci siamo tutti molto preoccupati che fossero dei malintenzionati, in particolare mia figlia che ha 10 anni che si è terrorizzata”.

Burioni poi spiega come è andata a finire la vicenda: “Ricevo dalla sconosciuta, che questa volta si presenta con il suo nome vero, un messaggio sul cellulare – ha continuato il virologo -. Vuole un’intervista, mi fa alcune domande e si svolge via Whatsapp la conversazione che leggete qui sotto, che include pure i reciproci auguri di buona Pasqua”.

A Burioni non è piaciuto l’approccio avuto dalla giornalista, che infatti non ha ottenuto molto in questo senso. Probabilmente se si fosse presentata da subito, avrebbe ottenuto l’intervista: “Io ora mi chiedo: è questo il modo di fare giornalismo, presentandosi con un nome falso dai familiari di una persona, ovviamente per estorcergli un’intervista contro la sua volontà e facendo preoccupare i suoi cari, tra i quali una bambina di 10 anni? Non era meglio mandarmelo prima l’sms evitando a me e alla mia famiglia una legittima quanto inutile preoccupazione?”.