Grande successo per il logo Google dedicato all’Egitto e in particolar modo ad Howard Carter. Il doodle del colosso di Mountain View oggi è molto suggestivo e mostra uno dei più famosi archeologi della storia mentre contempla alcuni dei suoi ritrovamenti. 
L’archeologo Howard Carter ha legato indissolubilmente il suo nome alla scoperta della tomba di Tutankhamon. Figlio di un artista, nonostante la volontà del padre e il suo impegno, non mostrò particolarmente attitudine per la pittura.
La mamma voleva che studiasse, ma al sua vera vocazione era la storia e l’archeologia. Riuscì quasi subito, da giovanissimo, ad unirsi a spedizioni che si concentrarono proprio in questi territori, ma il suo rogoglio gli costò il posto e lo allontanò da alcuni scavi in Egitto ai quali aveva lavorato duramente per molti anni.
Ma il destino evidentemente era dalla sua parte e gli consegnò una seconda possibilità, che anche questa volta riuscì a gestire al meglio fino al punto più alto della sua carriera: il ritrovamento della tomba di uno dei faraoni, se non il più, famosi di tutti i tempi.
« Diedi l’ordine. Fra il profondo silenzio, la pesante lastra si sollevò. La luce brillò nel sarcofago. Ci sfuggì dalle labbra un grido di meraviglia, tanto splendida era la vista che si presentò ai nostri occhi: l’effige d’oro del giovane re fanciullo. »
(Howard Carter, 1924)
Così Carter racconta in maniera breve ma emozionante ed emozionata quello che fu il momento più alto della sua carriera. Una carriera travagliata e luminosa, proprio per questo estremamente affascinante. Un personaggio che come spesso accade nelle scelte di Google non è tra i più noti nella storia, se non nel suo settore, ma che con il suo impegno e la sua passione ha contribuito alla cultura e alla conoscenza del mondo così come lo conosciamo oggi.
Ed è per questo che Carter oggi merita che centinaia di migliaia di persone, quelle che visitano il motore di ricerca Google, si soffermino per qualche minuto a pensare a un genio del suo settore.